E se poi si fanno male?

10 Settimane
Tutti i livelli
94 studenti

Le paure adulte analizzate in questo corso – la paura del danno, dello spazio aperto, della precoce autonomia – non vanno rimosse, ma trasformate in competenze.
Il compito dell’educatore contemporaneo è imparare a leggere il rischio come linguaggio dell’infanzia, non come errore dell’adulto.

Il rischio, nella prospettiva della pedagogia di Scuole Felici, è dunque un luogo etico ed epistemologico: un modo di concepire l’infanzia come campo di possibilità, non di pericoli.
È l’educazione alla libertà di esplorare sapendo che, accanto, c’è qualcuno che non trattiene ma accompagna.

Introduzione: la paura dell’adulto come elemento educativo

  • Analisi culturale e antropologica del “paradosso della sicurezza”.
  • Il rischio come concetto relazionale: tra tutela e fiducia.
  • Breve rassegna di studi su paura, rischio percepito e genitorialità contemporanea

E se poi si fanno male?” – Il rischio come competenza protettiva

“Indoors è già sicuro, all’aperto è pericoloso.” – Complementarità dei contesti

 “I piccoli non sono pronti.” – La competenza valutativa precoce.

Implicazioni per la comunicazione educativa

  • Come trasformare la paura genitoriale in alleanza
  • Linee guida per la documentazione “esplicativa” del rischio.
  • Il ruolo della trasparenza
  • Educare alla “cultura del rischio” come parte del progetto 0–6.

Conclusioni

  • Sintesi dei tre livelli: corporeo, relazionale, istituzionale.
  • Il rischio come dispositivo di formazione professionale dell’adulto.
  • Riformulazione finale: dalla paura del rischio alla “competenza della fiducia”.

Durata: 1,5 ore

Materiali integrativi (slide, e-book…): Documento Alleanza.

Target: educatori/educatrici 0-6

Docente: Giovanna Giacomini

Al termine del corso è rilasciato un attestato che certifica 5 ore di formazione

Programma corso

  • 1 Section
  • 3 Lessons
  • 10 Settimane
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