Le paure adulte analizzate in questo corso – la paura del danno, dello spazio aperto, della precoce autonomia – non vanno rimosse, ma trasformate in competenze.
Il compito dell’educatore contemporaneo è imparare a leggere il rischio come linguaggio dell’infanzia, non come errore dell’adulto.
Il rischio, nella prospettiva della pedagogia di Scuole Felici, è dunque un luogo etico ed epistemologico: un modo di concepire l’infanzia come campo di possibilità, non di pericoli.
È l’educazione alla libertà di esplorare sapendo che, accanto, c’è qualcuno che non trattiene ma accompagna.
Introduzione: la paura dell’adulto come elemento educativo
- Analisi culturale e antropologica del “paradosso della sicurezza”.
- Il rischio come concetto relazionale: tra tutela e fiducia.
- Breve rassegna di studi su paura, rischio percepito e genitorialità contemporanea
E se poi si fanno male?” – Il rischio come competenza protettiva
“Indoors è già sicuro, all’aperto è pericoloso.” – Complementarità dei contesti
“I piccoli non sono pronti.” – La competenza valutativa precoce.
Implicazioni per la comunicazione educativa
- Come trasformare la paura genitoriale in alleanza
- Linee guida per la documentazione “esplicativa” del rischio.
- Il ruolo della trasparenza
- Educare alla “cultura del rischio” come parte del progetto 0–6.
Conclusioni
- Sintesi dei tre livelli: corporeo, relazionale, istituzionale.
- Il rischio come dispositivo di formazione professionale dell’adulto.
- Riformulazione finale: dalla paura del rischio alla “competenza della fiducia”.
Durata: 1,5 ore
Materiali integrativi (slide, e-book…): Documento Alleanza.
Target: educatori/educatrici 0-6
Docente: Giovanna Giacomini
Al termine del corso è rilasciato un attestato che certifica 5 ore di formazione
Programma corso
- 1 Section
- 3 Lessons
- 10 Settimane
- E se poi si fanno male?3